
Scuola Ideando su Il Cagliaritano
E’ un vero e proprio boom quello che alcune professioni stanno vivendo da qualche anno a questa parte. Sono quei “saper fare” antichi, come il cucito, che il progresso sembrava aver cancellato e che invece, complice anche la crisi, stanno tornando alla ribalta. Ma non è solo a causa della crisi: c’è il fascino e la passione di riscoprire un qualcosa che ci ricorda il passato, le nostre radici, la nonna o la zia che vedevamo mentre eravamo bambine.
E stato così anche per Lilly Novella, che ha imparato tutti i segreti del taglo e della confezione sartoriale dalla madre, che aveva lavorato per anni presso una sartoria maschile. Ma non contenta, ha accresciuto le sue conoscenze, frequentato corsi di aggiornamento e studiato su testi universitari, sino ad elaborare un suo metodo di taglio: rigorosamente geometrico su misura diretta, che permette di realizzare capi perfetti per coloro che li dovranno indossare.
Lo insegna nella sua Scuola di taglio e confezione sartoriale Ideando a Quartu SantElena, aperta nel 1997 e che da allora ha riunito tante ragazze e ragazzi, donne e persino qualche bambina, intorno a stoffe e macchine per cucire, per passare qualche ora lontane dallo stress quotidiano e per imparare una professione.
“Impara l’arte e mettila da parte , ripete Lilly: «In confronto all’inizio, le mie allieve sono sempre piu giovani e con un livello culturale più alto. E’ la prova che ciò che insegno viene visto anche come un’opportunità di lavoro. Molte fanno il corso mentre lavorano in qualche altro campo, ma poi, al momento del bisogno, riescono a sfruttare le conoscenze acquisite. Alcune ora lavorano presso sartorie, o la sartoria l’hanno aperta, e alcune sono diventate stiliste che producono e vendono la propria collezione. Per questo sono molto orgogliosa delle mie allieve e del mio metodo di insegnamento».
II suo asso nella manica? Ama il suo lavoro e trasferisce questa passione alle sue allieve.
I corsi sono aperti a tutti coloro che vogliono imparare un’arte in via di estinzione, unico requisito richiesto è la licenza di scuola media inferiore, perché, come spiega, è necessario fare calcoli e proporzioni, dunque alcune nozioni fondamentali devono essere già acquisite.
A chiunque fosse convinto che il mestiere del sarto sia troppo difficile consigliamo di provare: le tre ore di lezione voleranno e senza neanche rendersi conto ci si scoprirà capaci di creare con le proprie mani un capo perfetto.
Lorelyse Pinna
L’articolo è stato pubblicato sulla rivista Anno 40 Numero 5, Dicembre 2012
Le informazioni su copyright, crediti e riconoscimenti sono disponibili alla pagina Crediti e Riconoscimenti
Commenti Recenti
Felicissima di far parte di questa meravigliosa scuola, aver conosciuto una grande...
da veronica